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Posted by on in Come fare per installare
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Installare e configurare Ubuntu

Se siete stanchi di sistemi lenti, stressanti, che si bloccano, sempre pieni di virus e che non avete la minima idea di come funzionino e di come potreste -anche da soli- metterli in sesto chiedendo dei piccoli aiuti anche sul nostro Forum , be' questa è proprio la guida che fa per voi.

 

Introduzione

 

Di seguito verrà spiegato passo passo come INSTALLARE Ubuntu, un sistema operativo opensource basato sul kernel Linux. In particolare la guida si focalizza sull'ultima versione disponibile, Ubuntu 11.10 «Oneiric Ocelot», ma il procedimento è basilarmente sempre lo stesso per tutte le versioni. Potrete scegliere di provare Ubuntu senza installarlo sul computer, seguendo la guida fino al paragrafo 5, o installarlo insieme al vostro Windows (per questa opzione aprite una discussione sul nostro Forum  illustrando la vostra situazione), sostituirlo al vostro attuale sistema, installarlo insieme ad una nuova versione di Windows o addirittura installarlo all’interno di Windows stesso per fare ulteriori prove (seguite i paragrafi 2 e 3 per poi passare al paragrafo “Installiamo Wubi” in fondo alla guida).

 

Installato Ubuntu seguendo i semplici passaggi della guida avrete a disposizione un nuovo sistema di cui noterete subito gli enormi vantaggi.
Tra i principali vantaggi:

 

  • VELOCE: non vi saranno rallentamenti degni di nota anche dopo mesi e mesi dall’installazione; il sistema si avvierà, lavorerà e si spegnerà a velocità che vi faranno rivalutare il vostro computer.
  • SICURO: dimenticate virus, malware, spyware e relativi programmi di protezione, questo sistema non ne ha bisogno.
  • PERSONALIZZABILE: potrete modificare l’ambiente di lavoro a vostro piacimento e se l’interfaccia di default non vi aggrada avrete la possibilità di utilizzarne un’altra tra quelle disponibili.
  • GRATUITO e LIBERO: tutti i vantaggi sopra elencati sono a costo 0, Ubuntu è gratuito, non ha bisogno di licenze ed è installabile liberamente su tutte le macchine che volete.

 

Scaricare Ubuntu

 

Per prima cosa sarà necessario procurarsi una copia del CD di INSTALLAZIONE di Ubuntu. Per farlo andate alla pagina di DOWNLOAD del sito ufficiale di Ubuntu , in cui sono disponibili i link per scaricare l’immagine iso del CD (che dovrà poi essere masterizzata, vedi paragrafo successivo). Si potrà scegliere se scaricare direttamente via web browser o via torrent (DOWNLOAD più veloce, ma sarà necessario un programma client torrent; AMICOSMANETTONE.IT consiglia -gratuito e leggerissimo- µTorrent ). Importante, sarà necessario sapere se il vostro processore sia a 32 o 64 bit. Se non siete a conoscenza di questa caratteristica potete scaricare gratuitamente il programma per Windows CPU-Z  e verificare nella sezione Caches per scoprirlo. Se non siete sicuri e/o non volete scaricare altro software potrete scaricare la versione 32bit di Ubuntu che girerà anche su sistemi a 64bit.

 

  ATTENZIONE: Non vale il contrario! Ubuntu 64bit non funziona su macchine a 32bit.
  • Per scaricamento diretto lasciate i campi di default per le prime due Opzioni di download in modo da ottenere l’ultima versione disponibile, scegliate invece il tipo di processore nella terza opzione e avviate il download.
  • Per scaricare via torrent cliccate sul link contestuale in basso Usa i torrent e nella pagina successiva dalla prima tabella scegliete il torrent opportuno al tipo di processore della vostra macchina nella riga Desktop CDi386 se abbiamo un 32bit (o vogliamo andare sul sicuro) o amd64 se il nostro processore è a 64bit. Scaricato il torrent apritelo con il programma apposito e iniziate il download.

Masterizzare il CD di Ubuntu

Terminato il download, se tutto è andato bene, sarà possibile passare alla masterizzazione del CD.

 

  Facoltativo: Se volete verificare l’integrità del file scaricato per essere sicuri che andrete a masterizzare una iso funzionante potete provare a virtualizzarla con Daemon Tools Lite  (programma gratuito pensato esattamente per questo tipo di operazioni); avviato il programma la procedura è molto intuitiva e se la iso parte non dovrebbero esserci problemi al passo successivo.


Procuratevi quindi un CD da almeno 700MB (va bene anche rescrivibile o un DVD se non avete altro) e un programma per masterizzare immagini iso. AMICOSMANETTONE.IT consigliaCDBurnerXP, gratuito e semplice da utilizzare, ma va benissimo qualsiasi altro programma vi ritroviate già installato capace di compiere tale azione (ad esempio ImgBurn, Nero, Alcohol, Roxio, ecc.). Selezionate l’opzione per Scrivere file immagine su disco e impostate la velocità al minimo (velocità troppo alte potrebbero compromettere l’installazione); 10x di velocità possono andare bene, ma se avete qualche minuto in più (e il programma ve lo permette) impostatela anche a meno. Avviate la procedura di scrittura e attendete che il processo termini.

Avviare il computer da CD

Masterizzata l'immagine iso sarà possibile provare Ubuntu. Per fare ciò inserite il CD (se il programma di masterizzazione vi ha chiesto di espellerlo) e riavviate il computer. Se dopo le schermate nere del bios vedrete diventare lo schermo viola significa che il CD è partito e potrete passare direttamente al paragrafo successivo. In caso contrario, ossia se vedete partire le normali schermate del vostro sistema attualmente in uso, significa che il bios della vostra scheda madre non è configurato per avviare i contenuti del lettore CD prima di quelli dell’hard disk. Sarò quindi necessario modificare la sequenza di avvio dal bios. Il bios è un software che risiede nella memoria in sola lettura della scheda madre che permette di eseguire le opportune diagnosi all’hardware per accertarsi che il sistema operativo possa essere avviato. Le primissime videate che vedete quando accendete il pc (solitamente scritte bianche su sfondo nero) sono messaggi del bios. Ogni bios è diverso per ogni scheda madre, quindi verranno date di seguito delle indicazioni di massima che valgono per la maggior parte dei bios attualmente in commercio.

Riavviate nuovamente il computer (sempre con il CD nel lettore) e premete -meglio se ripetutamente- il tasto F2 o Canc o Tab per accedere al bios. Solitamente è uno di questi tre tasti, provateli tutti o meglio ancora prestate attenzione ai primi messaggi del bios (le scritte bianche all’avvio) che quasi sicuramente vi diranno come accedere al setup dello stesso. Entrati nel bios, muovendovi con i tasti direzionali della tastiera (il mouse non sarà utilizzabile) cercate la voce Boot nel menù in alto e seguendo le indicazioni riportate nella schermata, premere i giusti tasti per portare in cima il Lettore/Mastrerizzatore CD/CD-DVD o comunque portarlo su una riga superiore all’unità Hard Disk. Cambiata la sequenza salvate e uscite da bios, spesso compito del tasto F10, ma per esserne sicuri guardate nella legenda sulla parte bassa dello schermo, troverete qualcosa come Save and Exit.

Se sbagliate qualcosa e magari il computer non si avvia più in nessun modo basterà riaccedere al bios e ripristinare le impostazioni predefinite (quelle di fabbrica) con il tasto F9 o comunque quello indicato nella legenda in basso come Setup Default o simili; salvate nuovamente con il tasto opportuno e riprovate a modificare la sequenza di boot rientrando nel bios.

Se farete tutto correttamente dopo aver salvato le nuove impostazioni all’avvio successivo, dopo i messaggi del bios, vedrete apparire lo sfondo viola. E’ Ubuntu che vi da il benvenuto.

Avviare il LiveCD

Quando insieme allo sfondo viola vedrete apparire anche dei simboli bianchi in basso (immediatamente dopo), premete la barra spaziatrice e scegliete la lingua nel menù che apparirà subito dopo.

Ora potrete scegliere cosa fare:

b2ap3_thumbnail_Livecdubuntu.png
Prima schermata del LiveCD

 

  • avviare il LiveCD e visionare la demo del sistema operativo
  • INSTALLARE il sistema
  • testare l’integrità di dischi fissi e memoria RAM
  • posticipare la scelta ad un altro momento ed avviare normalmente il sistema operativo ancora installato nel computer.

Selezionate la prima opzione Prova Ubuntu senza installarlo che vi permetterà quindi di avviare la versione Live di Ubuntu; il sistema verrà caricato dal CD senza trasferire nessun dato nell’hard disk dandovi la possibilità di provarlo senza effettuare nessuna modifica al vostro computer. L’operazione di caricamento potrebbe durare qualche minuto a seconda del vostro hardware, abbiate pazienza; la mole di dati che dovrà caricare il vostro lettore CD non è indifferente.

La modalità Live viene spesso utilizzata per effettuare delle modifiche al sistema installato sul computer quando non è possibilile accedervi in modo diretto; in questa guida verrà invece utilizzata per creare le partizioni dell’hard disk e INSTALLARE il sistema operativo, come illustrato nei prossimi paragrafi.

b2ap3_thumbnail_Scrivaniaubuntu.png
Scrivania di Ubuntu

AMICOSMANETTONE.IT consiglia a tutti di esplorare un po’ l’ambiente prima di installare, anche per farsi una prima idea riguardo la compatibilità del proprio hardware.

Notare bene che naturalmente le prestazioni non saranno paragonabili a quelle del sistema installato sull’hard disk, dato che il lettore CD non è progettato per supportare la lettura di un intero sistema operativo in funzione; inoltre ricordate che se il gestore grafico che vedete dal LiveCD non è di vostro gradimento potrete successivamente cambiarlo (vedi paragrafo avanti).
Per il resto il sistema che proverete in LiveCD sarà lo stesso che avrete a INSTALLAZIONE ultimata, quindi potrete navigare in internet, accedere alle cartelle sull’hard disk e INSTALLARE programmi proprio come se fosse già installato.

 

  ATTENZIONE: Con il sistema in modalità Live gli eventuali programmi che installerete o i dati che creerete/scaricherete -a meno di previo trasferimento nell'hard disk- non li ritroverete al riavvio successivo.


Prendetevi tutto il tempo per fare un tour completo del sistema e quando e se avrete realmente scelto di farlo, potrete accedere direttamente all’INSTALLAZIONE di Ubuntu dall’icona Installa Ubuntu 11.10 che trovate sulla Scrivania (il desktop), senza dover riavviare nuovamente la macchina. Prima di procedere però sarà necessario preparare l’installazione.

Effettuare un backup

Per procedere con l'INSTALLAZIONE di Ubuntu sarà necessario scegliere cosa fare del vecchio sistema operativo installato. Le possibilità saranno quindi:

  • mantenere Windows e INSTALLARE Ubuntu “accanto”, su un’altra partizione (chidere supporto sul Forum );
  • eliminare Windows per dare spazio solo ad Ubuntu (ottimale a seconda del tipo di utenza, chiedete consiglio sul Forum );
  • formattare Windows e reinstallarlo ed affiancarvi Ubuntu (soluzione consigliata per i neofiti).

In ogni caso sarà necessario fare un backup dei dati personali presenti nell’hard disk prima di attuare qualsiasi modifica. Perchè serve il backup?

  • Se manterrete Windows dovranno essere modificare le partizioni su disco e se qualcosa dovesse andare storto potreste perdere alcuni (o tutti) i dati, compresa l’INSTALLAZIONE di Windows stessa (quindi se avete file di salvataggio di giochi o file di configurazioni di programmi o altro ricordatevi di mettere TUTTO al sicuro).
  • Se state per eliminare Windows (che sia per reinstallarlo o per INSTALLARE soltanto Ubuntu) creerete una nuova tabella partizioni, quindi tutti i dati presenti sull’hard disk andranno persi.

Spostate quindi tutti i vostri file personali su un altro dispositivo avendo cura di tenerli in un posto sicuro. Potrete archiviarli su un’altro computer, utilizzare dei DVD, delle pen drive, un hard disk esterno o un servizio di hosting web, la scelta sta a voi a seconda di cosa avete a disposizione.

La modifica della tabella partizioni nel caso di convivenza di Ubuntu con Windows già installato sul computer (stiamo parlando del primo caso) è un’operazione delicata e varia da caso a caso. E’ quindi consigliabile, come già suggerito, chiedere prima aiuto sul nostro Forum di AmicoSmanettone  (è gratuito!), per essere seguiti passo passo, o richiedere l’intervento di un nostro tecnico  a domicilio, se non si è sicuri di ciò che si sta facendo, soprattuto se non è possibile effettuare un backup dei dati.

Sarà in ogni caso possibile INSTALLARE una versione di Ubuntu che si appoggia a Windows con Wubi senza modificare la tabella partizioni. In questo modo potrete provare Ubuntu senza dover usare la modalità Live (modalità che occupa il lettore CD). Wubi è a scopo dimostrativo, le prestazioni che riscontrerete dipendono dalle condizioni del vostro Windows a cui Wubi si appoggia. Ma per questo vi rimando al paragrafo  INSTALLARE Wubi .

Creare una nuova tabella partizioni

Fatto il backup dei dati, che abbiate scelto di INSTALLARE solo Ubuntu o Ubuntu e Windows, sarò possibile creare una nuova tabella partizioni, ripulendo l’hard disk e ripartizionandolo.

 

  ATTENZIONE: NON viene di seguito trattando il caso in cui si voglia lasciare integra la versione di Windows già installata sulla macchina. In quel caso create una discussione sul Forum  o richiedete l’intervento di un nostro tecnico .


Per creare la nuova tabella da LiveCD andate sulla parte sinistra dello schermo sul Launcher (una colonna con le icone dei programmi preferiti e quelli aperti), alla cui cima vi è il tasto per accede alDash; cliccandovi su si aprirà una schermata da cui potremo cercare e accedere a tutti i programmi installati nel LiveCD (e non solo). Lo stesso risultato avremo premendo il tasto Super della tastiera (detto Windows, che sta solitamente tra Ctrl e Alt), esattamente come per il menù Start di Windows. Tra i programmi cerchiamo l’editor partizioni Gparted e avviamolo.

 

  ATTENZIONE: Sarà conveniente staccare tutti i dispositivi esterni connessi al computer (penne usb, hard disk esterni, schede di memoria) per evitare che vengano selezionati da Gparted per sbaglio e vengano formattate periferiche contenenti dati importanti (o addirittura il backup dei dati).


Dal menù di Gparted andate su Device e cliccate su Create Partition Table... e date conferma cliccando su Apply. Ricordate che questa operazione eliminerà qualsiasi file si trovi nell’hard disk. Vedrete sparire tutte le preesistenti partizioni dalla lista, per essere sostituite da una riga unallocated.

Ora sarà possibile creare le nuove partizioni. Essenzialmente ne servirà una per ogni sistema operativo che installeremo più una per i dati e una più piccola per la swap, ossia una parte del disco fisso che Ubuntu utilizzerà come se fosse una RAM, per velocizzare le operazioni svolte da Ubuntu e per utilizzare la funzione Ibernazione. Dovrete quindi creare in tutto 4 partizioni per INSTALLARE Ubuntu e Windows o 3 partizioni per INSTALLARE soltanto Ubuntu.

Per creare nuove partizioni basterà selezionare la riga unallocated della tabella e cliccare sul pulsante raffigurante un foglio bianco e un simbolo "+" verde (o dal menù Partition e poi su New), compilare opportunamente i campi della finestra che vi si aprirà e confermare dando Add.

b2ap3_thumbnail_Gparted1.png
Esempio di nuova partizione

Create la partizione di Ubuntu. Lasciate i campi Free space … per come li trovate e modificate il secondo campo, New Size inserendo la grandezza in MB della nuova partizione. Ubuntu occupa poco spazio, meno di 10GB, ma di norma è meglio impostare una dimensione di almeno 15GB. Tenete ovviamente conto dello spazio che avete a disposizione e se potete permettervelo, arrivate anche a 20GB. Per effettuare il calcolo aprite l'applicazioneCalcolatrice dalla Dash e moltiplicate il numero dei GB per 1024 per fare una conversione precisa (1GB = 1024MB); ad esempio se scegliete di dare 15GB alla partizione il calcolo sarà 15 * 1024 = 15360.

Copiate quindi il risultato dell’operazione datavi dalla Calcolatrice nel campo New Size e scegliete ext4 alla voce File system. Il campo Label in questa fase non è necessario, ma potete riempirlo come nota personale. Infine confermate cliccando su Add.

Riselezionate quindi la riga unallocated e create una nuova partizione per la swap. Per RAM fino a 512MB impostate alla swap una capacità doppia rispetto alla RAM; per memorie più capienti vanno bene anche soltanto 1024MB, ma di norma la dimensione della swap dovrebbe essere pari (o leggermente superiore) a quella della RAM per poter utilizzare la funzione Iberna, che permettere di spegnere il computer e riaccenderlo ritrovandolo come se non fosse stato mai spento, ma semplicemente messo in sospensione; se non vi interessa questa funzione impostate la swap a 1024MB. Se non conoscete l’ammontare della RAM, dalla Dash cercate ed avviate il System Monitor e nella prima scheda System scopritelo alla voce Memory. Inserite la grandezza della swap espressa in MB (ricordate la conversione GB * 1024) nel campo New Size e come File system linux-swap.

Se avete scelto di INSTALLARE soltanto Ubuntu create ancora un’altra partizione per i dati, di dimensioni pari al resto dello spazio rimasto e con file system ext4. Tale partizione separata sarà utile nel momento in cui vorrete reINSTALLARE Ubuntu, INSTALLARE una versione successiva, o cambiare il sistema operativo senza perdere i dati o doverli backupare. 
Al termine avrete:

  • partizione ext4 per Ubuntu (minimo 10GB, consigliato 15-20)
  • partizione di swap (consigliato 1GB)
  • partizione ext4 per i dati (spazio restante)

In caso contrario, se volete INSTALLARE anche Windows, oltre la già creata partizione per Ubuntu con file system in ext4 e la swap, sarà necessario crearne una ntfs per Windows e un’altra ntfs per i dati, in modo che i file personali siano accessibili da entrambi i sistemi. La scelta del file system per la partizione dati cade su ntfs perchè purtroppo Windows non è in grado di leggere il più sofisticato e moderno ext4, mentre Ubuntu può accedere a file ntfs senza nessun problema. Impostate una dimensione idonea alla versione di Windows che installerete e all’utilizzo che ne farete. Mediamente tra 20 e 30GB vanno bene anche per Windows 7, ma potreste avere bisogno di molto più spazio se siete dei videogiocatori o avete intenzione di INSTALLARE software di grande mole. Potete sempre chiedere consiglio sul nostro Forum  se non siete sicuri riguardo questo punto. Creata la partizione per Windows con la procedura descritta sopra, createne una seconda allo stesso modo e che occupi tutto il resto dello spazio, impostando ntfs come file system. 
Ricapitolando:

  • partizione ext4 per Ubuntu (minimo 10GB, consigliato 15-20)
  • partizione di swap (consigliato 1GB)
  • partizione ntfs per Windows (minimo 20GB)
  • partizione ntfs per i dati (spazio restante)

Create tutte le partizioni applicate le modifiche cliccano sul bottone con il simbolo a “V” di colore verde o dal menù Edit -> Apply All Operation.... Attendete che il programma compia tutte le operazioni indicategli e se non riscontrerà errori partizionerà l’hard disk che sarà pronto per l'INSTALLAZIONE del sistema. Se Ubuntu sarà il vostro unico sistema operativo (e avete quindi scelto il primo tipo di partizionamento) allora andate sulla Scrivania (desktop) del LiveCD, avviate il programma di INSTALLAZIONE e passate al paragrafo 'INSTALLARE Ubuntu'.

Se invece affiancherete Ubuntu e Windows, quindi avete optato per il secondo tipo di partizionamento, vi converrà INSTALLARE prima Windows, dato che installandolo dopo Ubuntu, eliminerebbe il boot loader Grub (il programma che vi permetterà all’avvio del computer di scegliere il sistema operativo da usare) impedendovi di accedere ad esso. Non sarebbe una catastrofe, risolvibile con alcuni comandi da LiveCD, ma meglio non creare complicazioni inutili.

INSTALLARE Windows (facoltativo)

Per INSTALLARE Windows sarà necessario riavviare il computer. Il sistema espellerà il CD di Ubuntu, sostituitelo con il CD di INSTALLAZIONE di Windows e premete invio; se verrà restituito un errore e il riavvio non avviene automaticamente spegnete forzatamente tenendo premuto il tasto di accensione del computer per qualche secondo e accendete nuovamente. Questa volta partirà il CD di Windows (non sarà necessario rientrare nel bios) e ci verrà chiesto dove INSTALLARE il sistema operativo. Fate attenzione nello scegliere la giusta partizione o sarà necessario ripetere alcune operazioni.

Vi verrà chiesto se formattare la partizione scelta, operazione consigliata anche se vi farà perdere qualche minuto in più. Attendete che Windows venga installato completamente e al termine di tutti i riavvi necessari reinserite il CD di Ubuntu e riavviate manualmente. Sarà possibile, anziché avviare la modalità Live, selezionare direttamente la seconda opzione del menù Installa Ubuntu.

INSTALLARE Ubuntu

La prima schermata che vi verrà posta serve unicamente a confermare la lingua che avete scelto all’avvio. Se è corretta premete su Continua.

Nella seconda schermata potrete scegliere se INSTALLARE gli aggiornamenti mentre viene installato il sistema e se INSTALLARE plug-in e codec per il supporto a software non opensource, come ad esempio Adobe Flash Player e MP3.

 

  Facoltativo: Se non l’avete già fatto (e se ne avete la possibilità) collegate il computer ad internet. Se vi connettete via ethernet e il cavo è collegato allora siete già stati connessi in automatico e noterete due frecce sulla barra in alto a destra. Per le connessioni wireless sarà necessario cliccare sull’icona contestuale (un triangolo capovolto dalla base tondeggiante), selezionare la rete e inserire l’eventuale chiave di protezione.

Adesso potrete checkare l’opzione per scaricare gli aggiornamenti durante l’installazione. Non è un’operazione obbligaria, ma consigliata.


Mettete la spunta anche sull’opzione per INSTALLARE software di terze parti; non è obbligatorio, ma in questo modo, terminata l’installazione, potrete ad esempio vedere video da YouTube senza dover scaricare e INSTALLARE il plug-in (lo avreste già). Questa opzione non necessita di una connesione ad internet. Andate avanti cliccando Continua.

Fate attenzione alla schermata successiva! Dovrete selezionare la seconda opzione “Altro”, poichè la prima “Cancella il disco...” eliminerà la tabella partizioni che abbiamo creato precedentemente (e insieme ad essa anche Windows se l’abbiamo installato) e dovremmo rifare tutto da capo! Quindi selezioniamo “Altro” e click su Continua.

La schermata successiva ci permetterà di scegliere su quale partizione INSTALLARE Ubuntu e in che modo usare le altre partizioni e se eventualmente formattarne alcune (non è il nostro caso). Questa schermata serve anche da editor di partizioni, quindi se doveste sbagliare qualcosa e fosse necessario ricreare le partizioni potrete agire direttamente da qua. Questo è un momento delicato della nostra installazione, sbagliare potrebbe comprometterla e potremmo dover ricominciare, quindi prestiamo attenzione. Ricordiamo che se non siete sicuri delle operazioni che state compiendo e vi serve aiuto, potete chiederlo liberamente sul nostro Forum  o prenotare l’intervento di un nostro tecnico  che provvederà a completare l’installazione.

Osserviamo dunque le partizioni e individuiamo la partizione ext4 in cui installeremo Ubuntu. Se stiamo installando solo Ubuntu senza Windows allora ricordiamoci che la partizione per Ubuntu è quella più piccola tra le due formattate in ext4; in caso contrario ci sarà solo una partizione con tale file system ed è quella che dovremo utilizzare (quindi non potremo sbagliarci!). Facciamo quindi doppio click sulla partizione ext4 per il sistema operativo (o selezioniamola dalla lista e premiamo sul pulsante “Modifica...”) e nella finestra che si aprirà scegliamo dal menù a scorrimento “Usa come” selezionando “File system ext4 con jourlaling” e nel campo “Punto di mount” inserimao “/” senza apici (un carattere slash). Il punto di mount rappresenta la directory (cartella) radice dentro cui staranno tutti i file della partizione (come la lettera C: su Windows). All’interno del file system principale (quello di /) è possibile creare altri punti di mount affinchè il sistema riconosca le altre partizioni come dispositivi di archiviazione. Non è necessario formattare, quindi confermate con “Ok” senza settare altre impostazioni. Selezioniamo poi la partizione di swap, click su “Modifica” e confermiamo che vogliamo usarla come “area di swap” (è preselezionato).

Se stiamo installando soltanto Ubuntu allora rimarrà soltanto l’ultima partizione ext4 dedicata ai dati. Selezionatela, “Modifica”, selezionate “Usa come” “File system ext4 con jourlaling” e date come punto di mount “/home” (senza apici). La cartella home (in cui di default vengono posizionati i Documenti con relative sottocartelle Immagini, Musica, Video e Scaricati) è quella dove vengono salvati tutti i file di configurazione di Ubuntu. Caratteristiche simili a quelle della cartella “Documents and Settings” su Windows.

Se abbiamo stiamo installando anche Windows, allora individuiamo la partizione ntfs più piccola, selezioniamola, click su “Modifica”, selezioniamo “ntfs” da “Usa come” e digitiamo “/media/windows” in “Punto di mount”. La cartella /media è quella dove vengono montate le periferiche di massa come lettori CD/DVD, hard disk esterni, pen drive, schede di memoria, ecc.

ATTENZIONE: non selezionate la formattazione o dovremo re

INSTALLARE

 
Windows!

Ora selezioniamo l’ultima partizione ntfs rimasta, quella per i dati, e cliccando su “Modifica” usiamola come ntfs e diamo come punto di mount “/media/dati”.

Confermiamo il tutto cliccando finalmente su “Installa” e inizierà la procedura di installazione. Intanto ci verrà chiesta ancora qualche impostazione. Confermate il fuso orario se corretto o modificatelo opportunamente e andate avanti, controllate la disposizione della tastiera e continuate.

Nella successiva schermata inseriamo il nostro nome (in qualsiasi forma preferiate), il nome del computer (preferibilmente tutto minuscolo e senza spazi o caratteri speciali, lettere accentate comprese), il nome utente (anche qui niente spazi, caratteri speciali o lettere accentate) e la password.

ATTENZIONE: Usate una password che ricordate bene, perchè sarà sempre necessaria per svariate operazioni come anche l’

INSTALLAZIONE

 
di nuovo
software o l’aggiornamento di quello presente. Fate attenzione a non dimenticarla!

Infine decidete se far avviare il computer senza login in automatico o solo dopo l’immissione della password e premete Continua per completare l’installazione. Attendete fino al termine e lasciate che il computer venga riavviato.

Bene! INSTALLAZIONE terminata! All’avvio successivo, prima che venga caricato qualsiasi sistema operativo, verrà visualizzata una lista delle possibili scente di avvio. Se abbiamo installato anche Windows lo troveremo alla fine della lista, dopo le varie versoni del kernel linux che abbiamo installato e il test della memoria. Possiamo effettuare la scelta con i tasti direzionali della tastiera e premendo Invio. Se non premeremo nessun tasto al termine del conto alla rovescia (10 secondi di default, ma potremo anche cambiarlo) verrà avviato automaticamente Ubuntu. Se vogliamo velocizzare l’operazione basterà premere subito il tasto Invio.

Primi passi su Ubuntu e Unity

Com’è normale che sia, potreste trovarvi un po’ spaesati nel vostro nuovo sistema se non avete mai avuto a che fare con una distribuzione Linux. Partite avvantaggiati se avete dimestichezza con MacOS, in quanto anch’esso come Linux è un derivato di Unix, ma l’interfaccia è comunque molto diversa.
Ma non vi preoccupate, per qualsiasi chiarimento potete chiedere senza alcun indugio sul nostro Forum  in Informatica -> Computer -> Linux. Ad ogni modo vi darò qualche prima dritta per utilizzare il sistema, in particolare con l’interfaccia grafica predefinita Unity.

Come già avrete avuto modo di vedere, essenzialmente il desktopo si presenta con una barra superiore e una barra laterale (Launcher).

Barra superiore

La barra vi da la possibilità di accedere velocemente alle funzionalità web (messaggistica istantanea, social network, email, archiviazione sincronizzata), alle impostazioni per la connessione, a quelle di volume audio (e dell’archivio musicale) e quelle di data/ora e ai menù utente e di sessione. Quando aprirete qualsiasi finestra, in questa barra sarà presente il titolo della stessa e, passandovi sopra con il mouse, il menù contestuale (File, Modifica, Visualizza, ecc).

Launcher e Dash

Il Launcher serve invece come avvio veloce per i vostri programmi preferiti, per tenere traccia dei programmi che sono avviati e per avviarne altri dalla Dash, a cui potete accedere cliccando sull’icona in cima al Launcher (quella col simbolo di Ubuntu) o premendo il tasto Super (tasto Windows) sulla tastiera. Dalla Dash, selezionando la relativa categoria dalle icone in basso o switchando con il tato Tab, potrete avviare programmi tra quelli installati e quelli disponibili all’installazione, accedere ai file archiviati nel sistema e consultare velocemente il vostro archivio musicale.

Per avere un’idea di come funziona, aprite la Dash e digitate “ub” e vedrete immediatamente apparirvi i risultati della ricerca. Noi stavamo cercando “Ubuntu Software Center”, ma è bastato scrivere due lettere e bastera un solo click per avviare l’applicazione. Semplice no?

Ubuntu Software Center

Ubuntu Software Center è un programma che ci permette di accedere al grande archivio di programmi ufficiali disponibili per Ubuntu e quindi installarli e votarli / recensirli / commentarli dopo averli scaricati.
Un’altro programma per scaricare software ufficiale di Ubuntu, ma con un’interfaccia un po’ meno intuitiva, è il “Gestore pacchetti”.
Prima di cercare da qualsiasi altra fonte nel web cercate con questi software i programmi che vi interessano e con molte probabilità troverete ciò che cercate!
Ricordate però, solo alcuni dei software che utilizzavate su Windows sono disponibili anche per Ubuntu. Per i più importanti esistono però delle valide alternative, come ad esempio Gimp (che trovate nel Software Center), risposta gratuita a Photoshop, o LibreOffice (lo trovate di default nel sistema), validissimo sostituto libero di Microsof Office.

Wine

Se proprio non riuscite a trovare un’alternativa valida al programmino che usavate su Windows e a cui siete affezionati, potrete provare ad emularlo con il software Wine, scaricabile dal Software Center. Installato Wine, avrete la possibilità di avviare gli eseguibili (.exe) di Windows con un buon margine di compatibilità.

Gestore aggiornamenti

Per i software che installerete dal Software Center (o dal Gestore pacchetti) riceverete periodicamente delle notifiche di aggiornamento. Basterà confermare ed inserire la vostra password. Potrete controllare se ci sono aggiornamenti disponibili avviando il programma Gestore aggiornamenti dalla Dash.

Nautilus

Per esplorare tra le cartelle del vostro sistema invece basterà cliccare sulla seconda icona presente sul Launcher, una cartellina che vi rimanderà alla cartella Home del vostro utente, oppure selezionando la relativa categoria nella Dash.
Muovervi all’interno di Nautilus (il software che vi permette di esplorare le cartelle e con cui abbiamo appena aperto la cartella Home) sarà piuttosto semplice ed intuitivo.
Comandi veloci (da tastiera) utili per tale applicazione possono essere: Ctrl+H con cui potrete visualizzare i file nascosti, che su Linux vengono indicati con un carattere “.” (punto, senza virgolette) prima del nome del file/cartella; Ctrl+L che visualizzerà il percorso della cartella che state visualizzando partendo dalla radice del sistema; F3 che dividerà la finestra in due, dandovi la possibilità di esplorare due cartelle diverse contemporaneamente (utile quando vogliamo spostare dei file).

Terminale

Uno strumento molto importante e potente di cui dovete conoscere almeno l’esistenza (e che prima o poi vi ritroverete ad utilizzare almeno un paio di volte nella vostra esperienza su Ubuntu) è il Terminale. Quest’applicazione (che trovate cercandola nella Dash, ma che potrete raggiungere anche con la scorciatoia da tastiera Ctrl+Alt+T) vi permetterà di accedere a file e programmi da linea di comando; è utile per modificare dei file con permessi limitati ad esempio, o avviare software come “superutente” (ossia con tutti i permessi di lettura e scrittura su tutti i file), modificare file di configurazione del sistema, eseguire diagnosi sui problemi, rilevare errori, esplorare, creare, modificare... Insomma, più in generale tutto ciò che facciamo con il mouse e l’interfaccia grafica possiamo farlo anche col terminale e la tastiera.
Se avrete un problema e chiederete sul nostro Forum , i nostri tecnici probabilmente vi chiederanno di inserire del codice da lasciar eseguire al terminale. In quel caso vi consiglio vivamente di fare copia e incolla con le funzioni del mouse. Fate attenzione che sul terminale non valgono le combinazioni di tasti Ctrl+X, Ctrl+C, Ctrl+V, ma saranno comunque utilizzabili aggiungendo alla combinazione il tasto Shift (quindi ad esempio Ctrl+C diventa Ctrl+Shift+C).

Funzione "copia - incolla" del mouse

A proposito di funzioni del mouse, vi faccio provare qualcosa che potrebbe interessarvi. Aprite Gedit, l’editor di testo predefinito su Ubuntu, leggero ed essenziale. Scrivete qualcosa, per esempio “ciao ubuntu!”; selezionate il testo con il cursore del mouse, senza fare nient’altro, basta selezionarlo; deselezionatelo facendo click col tasto sinistro del mouse; ora premete contemporaneamente entrambi i tasti del mouse e... verrà incollato il testo precedentemente selezionato! Questa funzione ovviamente non vale solo per Gedit, ma per qualsiasi testo possiate copiare e incollare con le normali funzioni Ctrl+C e Ctrl+V.

Monitor di sistema

Ma torniamo alle cose più importanti. Un’altro strumento importante per la gestione di Ubuntu è il “Monitor di sistema”. Avviatelo dalla Dash, ma io consiglio vivamente di tenerlo a portata di mouse tra i preferiti nel Launcher. Per farlo, aperto il Monitor di sistema, clicchiamo col tasto destro del mouse sulla sua icona nel Launcher e scegliamo “Mantieni nel launcer”. Ovviamente questa operazione vale per qualsiasi altra applicazione che vorremo aggiungere ai preferiti.
Il Monitor di sistema è utile a capire quali processi sono in esecuzione sul nostro sistema e -se vogliamo- terminarli o cambiarne la priorità. In più il programma ci fornisce alcune informazioni riguardanti il sistema operativo e l’hardware del computer, le prestazioni di rete e lo stato delle partizioni sul nostro hard disk.

Programmi utili installati

Ora vi riporto di seguito alcuni tra i programmi utili che troverete già installati e che non abbiamo ancora citato.
Banshee: per gestire i file musicali archiviati nel vostro computer; è accessibile anche dall’icona del volume posta sulla barra superiore.
Brasero: semplice programma per masterizzare dati, musica, DVD, immagini CD e creare copie di CD e DVD.
Shotwell: essenziale gestore di foto e immagini.
Firefox: ben noto browser per navigare tra le pagine web del www.
Totem: riproduttore di filmati.
Transmission: un programma leggerissimo per gestire i file .torrent in modo semplice e intuitivo.

Programmi consigliati

E prima di lasciarvi con l’ultima parte della guida dedicata all’installazone di Wubi, vi segnalo i software che consiglio di INSTALLARE e che non troverete di default nel sistema (alcuni già citati).
Chromium: browser web molto leggero e semplice; la sua struttura multitask vi eviterà di chiudere tutte le schede aperte se se ne bloccherà una.
Gimp: come abbiamo detto è un ottimo programma di fotoritocco che offre le stesse possibilità (se non di più) di Photoshop di Adobe.
Pidgin: leggerissimo client di messaggistica istantanea multiprotocollo (supporta chat di Google, Facebook, Twitter, Yahoo!, IRC, Messenger e molti altri).
VLC: riproduttore di filmati con una vasta gamma di codec interni.
Ubuntu restricted extra: pacchetto contenente svariati codec video e audio e plugin web non liberi (ma comunque gratuiti).
Wine: software per emulare programmi per Windows.

E per finire altre due applicazioni che invece non troverete nel Software Center e nel Gestore pacchetti, ma di cui dovrete scaricare il file .deb dal web per installarli. Il file .deb di Ubuntu (e delle distribuzioni Linux derivate da Debian, come Ubuntu stesso) possiamo considerarlo un corrispondente del setup.exe di Windows.
Picasa (http://picasa.google.com/ ): utile programma che tiene traccia di tutte le immagini e foto presenti nel nostro disco, permettendoci di organizzarle in album caricabili su uno spazio web offerto da Google (serve un account Google -consigliato) Ubuntu Tweak (http://ubuntu-tweak.com/ ): programma per gestire la pulizia del sistema ed altri piccoli accorgimenti per personalizzare maggiormente il nostro Ubuntu.

ATTENZIONE: Fate sempre attenzione alle fonti esterne da cui scaricate; Linux è un sistema sicuro, a patto che si faccia un minimo di
prevenzione. Se scaricate software non presente nei canali ufficiali accertatevi sempre della sua provenienza. Potrebbe essere software
dannoso per il sistema e se così fosse dando i permessi per installarlo il sistema potrebbe essere attaccabile. Notare che il semplice

DOWNLOAD

 
del file .deb non implica nessun cambiamento al sistema finchè non lo si installa.

Bene, ora che Ubuntu è installato correttamente vi auguro una buona permanenza nel mondo open source di cui vi renderete conto dei vantaggi sepre di più ad ogni utliizzo!
Vi ricordo inoltre che per qualsiasi problema o dubbio potete chiedere aiuto sul nostro Forum  o richiedere l’assistenza a domicilio  di un nostro tecnico!

Cambiare Unity con Gnome (facoltativo)

Come abbiamo accennato all’inizio della guida, se non gradiamo l’ambiente grafico (Unity è quello di default che abbiamo finora affrontato), o semplicemente se il nostro computer non è abbastanza performante da supportare gli effetti grafici, potremo utilizzare un altro gestore grafico. Di default disponiamo soltanto di Unity e Unity 2D. Possiamo scegliere quest’ultimo (quasi identico al primo) se il computer non dovesse supportare gli effetti grafici.

Per avviare Unity 2D (quindi senza gli effetti grafici) terminiamo la sessione dal menù spegnimento nell’angolo destro della barra superiore; verremo riportati al LightDM (la schermata di login). Clicchiamo sull’ingranaggio accanto al nostro nome utente, selezioniamo Unity 2D ed effettuiamo il login. Fatto!

Ma nulla ci vieta di installane altri gestori grafici. Tra questi Gnome Shell, Gnome Fallback e MATE. Gnome Shell si mostra con un’interfaccia simile a Unity, ma con delle sostanziali differenze; inoltre risulta essere più pratico e sicuramente molto più personalizzabile. Gnome Fallback, detto anche “Classic”, sfrutta lo stesso motore grafico di Shell (Gnome3), ma fornendoci un’interfaccia molto più semplificata, anche se con qualche piccolo difettuccio grafico (utilizzabile anche se abbiamo hardware grafico non supportato). MATE è stato invece pensato per i nostalgici di Gnome2, gestore grafico presente nelle versioni di Ubuntu precendeti alla 11.04, ma non spiegheremo qui come installarlo.

Il mio consiglio è di usare gli ambienti Gnome, che -almeno ad oggi- sono molto più versatili e personalizzabili rispetto ad Unity, ancora nei suoi primissimi anni di vita. Gnome Fallback (Classic) indicato per computer più lenti e Gnome Shell per macchine più nuove e che ne supportano gli effetti grafici.

Se volete seguire il consiglio ed usare i gestori Gnome, sarà necessario installarli. Ottima occasione per usare il Terminale! Avviate l’applicazione cercandola sulla Dash o richiamandola con la combinazione di tasti Ctrl+Alt+T e scrivete il seguente codice:

sudo apt-get install gnome-shell

Ricordate che se copiate il codice, per incollarlo sul terminale dovrete usare la combinazione Ctrl+Shift+V e NON Ctrl+V. Spieghiamo brevemente il codice. “sudo” è il comando che ci permette di usare il nostro utente come superutente, in modo da poter accedere ai file di sistema per INSTALLARE il software (il superutente è l’amministratore del sistema). “apt-get install” è un comando dell’interfaccia APT che gestisce il DOWNLOAD e l’INSTALLAZIONE dei software. Quando usiamo il Software Center o il Gestore pacchetti questi programmi richiamano il comando “apt-get install” e altri simili. “gnome-shell” è il nome del pacchetto che stiamo per installare. Il pacchetto gnome-shell scaricherà anche Gnome Classic, ma se non vogliamo Gnome Shell potremo decidere di scaricare solo Gnome Classic con il codice:

sudo apt-get install gnome-session-fallback

Scrivete (o copiate e incollate) il codice, premete Invio, digitate la vostra password e premete nuovamente Invio (non preoccupatevi se non vedrete comparire caratteri quando scrivete la password, è normale, scrivete e premete Invio). Diamo conferma di INSTALLAZIONE dei pacchetti necessari premendo il tasto “s” e poi Invio ed attendiamo che il processo termini (dovrete essere connessi ad internet). Terminata l’INSTALLAZIONE potremo usare gli ambienti Gnome esattamente come descritto per Unity 2D. Terminiamo quindi la sessione per tornare alla schermata di login, selezioniamo il gestore grafico dall’icona accanto al nome utente ed eseguiamo nuovamente il login.

Il mio consiglio, se il vostro hardware lo permette- è di provare Gnome Shell, che potrete arricchire e personalizzare scaricando le estensioni ufficiali dal repository di Gnome (https://extensions.gnome.org/ ). Al momento potrete INSTALLARE le estensioni dal repository soltanto con Firefox, ma più avanti verrà esteso il supporto a tutti i browser. Tra le varie estensioni disponibili consiglio “Dock” (https://extensions.gnome.org/extension/17/dock/ ) che vi aggiungerà una dockbar laterale a scomparsa per l’avvio veloce dei programmi, e “Music Integration” (https://extensions.gnome.org/extension/30/music-integration/ ), per visualizzare nel menù del volume anche i comandi del player musicale (ad esempio quello predefinito Banshee). Ma ne troverete davvero tante altre e di molto utili (e che aumentano ogni giorno)!


INSTALLARE Wubi

Per INSTALLARE Ubuntu all’interno di Windows, come se fosse semplicemente un programma, con Windows avviato inseriamo il CD di INSTALLAZIONE di Ubuntu e -se non abbiamo disabilitato l’autorun- dopo qualche secondo si aprirà una finestra che ci proporrà le opzioni “Prova e installa”, per riavviare il CD e procedere all’INSTALLAZIONE o all’avvio del LiveCD, “Installa dentro Windows” che è ciò che interessa a noi, e “Ulteriori informazioni” che aprirà il vostro browser predefinito per farci prendere visione del sito di Ubuntu in lingua inglese. Se il disco non dovesse avviarsi automaticamente, apriamo il CD manualmente da “Computer” (o “Risorse del computer” se utilizziamo Windows XP) selezionando l’unità del nostro lettore e facendo poi doppio click sul file wubi.exe che troveremo all’interno.

ATTENZIONE: Verificate di avere spazio sufficiente nell’unità in cui verrà installato Wubi; sevono almeno 5GB di spazio liberi, ma
naturalmente anche di più se vogliamo 

INSTALLARE

 
altri software.

Selezioniamo quindi “Installa dentro Windows” e settiamo le impostazioni iniziali. Scegliamo l’unità su cui INSTALLARE Ubuntu (selezioniamo C:), la lingua e la dimensione dell’installazione. Possiamo scegliere tra 5, 6 e 7GB, che ovviamente differiscono per la quantità di applicazioni installabili e prestazioni. Se avete spazio a sufficenza consiglio l’INSTALLAZIONE da 7GB. Completate con nome utente e password e confermate cliccando su Installa. Verranno copiati sulla partizione di Windows i file necessari all’INSTALLAZIONE e al termine ci verrà chiesto se riavviare subito o manualmente più tardi.

Al riavvio il boot manager di Windows ci chiederà se avviare normalmente Windows o avviare Ubuntu. Possiamo effettuare la scelta con i tasti direzionali della tastiera e premendo Invio. Abbiamo 30 secondi di tempo per effettuare la scelta, al termine dei quali (se non avremo premuto nessun tasto) verrà avviato Windows. Scegliamo di avviare Ubuntu e ci trovermo davanti una lista di possibili scelte di avvio (che non è altro che il boot manager Grub); tra le scelte abbiamo Ubuntu avviabile con i vari kernel Linux che scaricheremo grazie agli aggiornamenti (con le relative recovery mode), i test della memoria, e l’avvio di Windows. Anche qui ci muoveremo su e giù nella lista con i tasti direzionali della tastiera ed effettueremo la scelta col tasto Invio. Se entro 10 secondi (tempo di default, è possibile cambiarlo) non premeremo nessun tasto, verrà avviato il sistema in cima alla lista (nel nostro caso Ubuntu). Lasciate che il sistema venga installato. Al termine verrà riavviato e dovrete nuovamente scegliere l’avvio entro i famosi 30 secondi e poi i 10. Fatto! Semplice vero?

ATTENZIONE: Sconsiglio vivamente l’utilizzo di questo tipo di 

INSTALLAZIONE

 
(Wubi) per usi differenti dalla pura prova dimostrativa. Ubuntu
su Wubi, dovendosi appoggiare a Windows -che lo contiene- perde notevolmente di efficienza e potrebbe facilmente bloccarsi! Non usate Wubi
come 

INSTALLAZIONE

 
definitiva, ma solo a scopo dimostrativo!

Per iniziare a prendere dimestichezza, cosiglio di leggere le “dritte” al punto 10 della guida, sperando che vi siano di aiuto. Se vorrete disINSTALLARE Ubuntu potrete farlo come se fosse un normale programma di Windows. Riavviate, scegliete Windows all’avvio e usate il programma per gestire le applicazioni installate. Ovviamente nulla vi vieta di usare anche altri software esterni come -consiglio- CCleaner o Revo Uninstaller che hanno funzionalità maggiori rispetto agli strumenti base di Windows.

Detto questo... buon open source a tutti!

 

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